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RISARCIMENTO DANNI PER SINISTRI AUTO


La circolazione dei veicoli a motore su strada è un'attività 



 "pericolosa" e per questo vi è l'obbligo assicurativo necessario per risarcire gli eventuali danni cagionati a terzi da tale circolazione. 
L'industrializzazione e l'aumento dei veicoli in circolazione hanno portato ad un considerevole numero di sinistri e quindi di relative richieste di risarcimento danni e il legislatore, insieme alle compagnie di assicurazione, ha sempre cercato di limitare il contenzioso proponendo agli automobilisti di procedere ad accordi amichevoli tra le parti, il modulo di constatazione amichevole, infatti, è fornito da ogni compagnia assicurativa ai propri clienti, ma siamo sicuri che sia la soluzione più conveniente?
La legge prevede che il modulo sia sottoscritto da tutti coloro che sono coinvolti nel sinistro se vi è accordo sulle responsabilità, in caso contrario ogni automobilista può compilare il proprio modulo cid in cui annotare generalità e la posizione dei veicoli coinvolti, lo stesso deve essere trasmesso alla compagnia di assicurazione. 
Accordarsi con la controparte circa le responsabilità del sinistro sottoscrivendo il modulo cid, o modulo blu, può però avere dei riflessi negativi, anche perché le compagnie di assicurazione in questi casi oltre a rallentare il procedimento, tendono anche a risarcire con somme più basse rispetto a quelle spettanti realmente.
Il primo inconveniente è dovuto al fatto che dopo un sinistro le parti possono essere confuse e accettare responsabilità che magari non hanno, oppure che non hanno in toto, con la conseguenza di dover sopportare la perdita della classe universale di appartenenza fatto che comporta un aumento del premio da versare anche considerevole visto che per un sinistro vengono decurtate due classi di merito.
Se siete la vittima del sinistro il discorso diventa ancora più interessante perché con la constatazione amichevole si procede nella maggior parte dei casi alla riparazione della vettura presso un meccanico convenzionato con la compagnia con il rischio di riparazioni grossolane. La novità è stata introdotta con il decreto legge 145 del 2013 che ha introdotto l'articolo 147 bis nel d.lgs 209 del 7.9.2005 (Codice delle assicurazioni). 
E' previsto che il veicolo sia riparato presso un'officina convenzionata e l'ammontare viene erogato direttamente dalla compagnia, se il proprietario rifiuta tale forma di indennizzo potrà scegliere un'officina di sua fiducia, ma l'ammontare dell'indennizzo sarà comunque per equivalente e quindi nel caso in cui siano necessarie maggiori spese saranno a carico del proprietario. 
L'unico modo per ottenere una maggiore tutela quindi è rivolgersi ad un avvocato capace di difendere i diritti dell'assicurato a 360°.
Questa non è l'unica novità introdotta in quanto è previsto anche che i testimoni debbano essere obbligatoriamente indicati nella prima denuncia, gli stessi sono inseriti in un registro: l'anagrafe dei testimoni, con segnalazione all'autorità giudiziale se la stessa persona è teste in più processi, inoltre, vi è l'obbligo di denuncia del sinistro entro 90 giorni. Si tratta di tutte norme molto specifiche che la maggior parte degli automobilisti non conosce, proprio per questo il "fai da te" diventa pericoloso e controproducente in questa materia .
Come procedere quindi in caso di sinistro?
E' bene procedere all'identificazione dei soggetti coinvolti e chiedere il sopralluogo di autorità di polizia, come i vigili urbani oppure i carabinieri, in modo che possano raccogliere elementi probatori sul luogo, come la misura della frenata, la presenza sul luogo di striscia continua, la posizione dei veicoli, eseguire eventuali test sugli autisti. Tutti questi elementi possono aiutare a ricostruire in modo certo la dinamica del sinistro. E' bene annotare anche le generalità di eventuali testimoni.
Dopo questa prima fase è bene rivolgersi ad un legale che possa tutelare in pieno i vostri interessi con la consapevolezza e la conoscenza delle norme giuridiche applicabili.
Un altro fattore da considerare e che deve far escludere accordi sul luogo, è la presenza di feriti, in questo caso per ottenere il giusto indennizzo di tutti i danni patiti, è giusto rivolgersi ad un avvocato, l'unico in grado di conoscere tutti i possibili danni risarcibili.
Molti infatti non sanno che è possibile ottenere il risarcimento dei danni per:
- danni materiali al veicolo;
- danni fisici al conducente e ai trasportati;
- danni riferibili al mancato guadagno (si applica soprattutto ai professionisti che a causa del sinistro non possono temporaneamente o in modo permanente esercitare l'attività);
- danni per il mancato utilizzo del veicolo (nel caso in cui lo stesso, ad esempio, sia fonte di reddito);
- rimborso delle spese (mediche, di trasporto...).
Tutte queste voci difficilmente possono essere fatte valere senza l'aiuto di un valido professionista.
Molti sottolineano che rivolgersi ad un avvocato in caso di sinistro porta ad un esborso eccessivo di denaro per i compensi, in realtà anche in questo caso si tratta di una notizia poco fondata in quanto le stesse vengono spesso pagate dalla compagnia assicuratrice di chi ha causato il sinistro.
In sintesi, in caso di sinistro è sempre bene rivolgersi a chi conosce nel dettaglio tutte le norme e tutti i possibili risarcimenti ottenibili per far in modo che a fronte di pagamenti di premi assicurativi anche elevati, si possa ottenere una tutela piena. 




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